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I TRENCAVEL 1

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I Trencavel 2

Fra le figure simboliche della crociate albigese vi è ne una che si impose come sinonimo di eroismo misto a tragedia.

 

Raimondo Ruggiero Trencavel:  questo nome evoca,  per le persone che si avventurano tra le mura grigie della sua favolosa città, testimone della sua nascita e della sua morte, il dramma dell'intolleranza e del fanatismo religioso, le cavalcate sanguinose verso le terre del sud.

 

L'assedio di Beziers, la presa di Carcassonne, suonarono il rintocco funebre della sua dinastia. In soltanto tre mesi tutto fu consumato.  Il 10 novembre 1209, Raimondo Ruggiero morì nel fondo della prigione dove egli era stato gettato.

 

Da quel tempo, quasi otto secoli sono passati, ma a Carcassonne la sua memoria rimane onnipresente.  Non vi è un luogo che non ci ricordi le sue gesta e la sua fama.

 

Ogni pietra ci ricorda il coraggio di questo giovane uomo di ventiquattro anni. Le miniature glorificano la sua grandezza, il suo odio per l’intransigenza, la sua fedeltà, la suo avversione ad ogni patto disonorevole :  passo a passo lo seguiamo attraverso i corridoi del castello;  lo immaginiamo sugli hourdis* combattendo valorosamente.  Le vie gli rendono omaggio, una porta il suo nome.  Ancora oggi esse risuonano della sua cavalcata forzata nella città, il rumore delle catene che lo imprigionavano si può sentire sulle lastre di pietra della pavimentazione.  Non vi è una torre che non racconti il suo funesto destino,  non vi è una grata che non ci faccia pensare alla cella che contemplò la sua morte.  La basilica di San Nazario è piena di mormorii.  La disperazione del suo popolo si tocca con i cuori.  Il lamento della folla addolorata, che per dieci giorni sfilava davanti alla sua bara, sale alle nostre orecchie. Non vi è un libro che non parli di un omicidio orribile, ove la terribile ombra del veleno non viene ad oscurare l'inchiostro. Non vi è una penna  che non accusi apertamente il terrible Simone di Montfort.

 

Ma chi fu veramente  Raimondo Ruggiero Trencavel ? Prima di provare a conoscere la sua breva esistenza, noi dobbiamo evocare la linea prestigiosa dalla quale egli discendeva...  Questi selvaggi signori appelati Trencavel (Taglia Bene) che, per più di un secolo, regnarono su Beziers, Carcassonne, il Razes e Albi.

 

 

 

 

* hourdis = muro di tamponamento (di una struttura a telaio)

 

 

 

Copyright:  Monique Decamps

 

(Trencavel entra leggenda e realtà - 2000)

 

 

 

BERNARDO ATON (+ Gennaio 1129)

 

Il primo ad essere chiamato Trencavel.  Fondatore della dinastia.  Figlio di Raimondo Bernardo Aton, Conte di Albi e Nîmes e di Ermengarde, contessa di Carcassonne, del Razes, Beziers e Agde.  Nel 1083, egli sposò Cecilia de Provenza figlia naturale di Bernardo, conte di Arles  e della Bassa- Provenza, che gli donò 7 figli :

 

- Pagane

 

- Matelina, sposata a Arnaud di Beziers nel 1105

 

- Ruggiero I

 

- Raimondo I Trencavel

 

- Bernardo Aton, viconte di Nîmes e Agde, che sposò Guilhelma de Montpellier,  fu il padre di Bernardo Aton, soccorso dallo zio Raimondo I Trencavel.  Egli morì nel 1159.

 

- Ermengarde (Trencavelle) che sposò Gaufred de Roussillon nel 1110

 

- Ermissende che sposò Rostaing de Pesquieres nel 1121

 

Dal 1101 al 1105, egli participò alle crociate in Terra santa. Morì a Nîmes nel gennaio 1129 e fu sepolto in Albi.  I suoi possedimenti furono egualmente divisi tra i tre figli. Il maggiore, Ruggiero I ereditò Carcassonne, del Razes e Albi.  Il secondo, Raimondo I Trencavel, ricevette la viscontea di Beziers.  Al terzo, Bernardo Aton, furono date le città di Nîmes e Agde.

 

 

Con l'aiuto preziosa di : Giovanni Checcucci

BERNARDO ATON E CECILIA DI PROVENCE
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NOZZE DE MATELINA TRENCAVEL CON ARNAUD DI BEZIERS (1105)

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